foto-nissoria torre nissoria

Nissoria ( "Casali" in siciliano ), è un comune italiano di 3140 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.

Storia:

La Storia di Nissoria è legata a due diverse zone del suo territorio, il soleggiato altiplano, tra le verdi vallate occupato dall'attuale centro abitato, e la contrada oggi denominata "Torre", che fin dal VI secolo ospitò l'antica Nysura, colonia fondata da immigrati di stirpe orientale, i bizantini, che introdussero il culto di S. Gregorio, rimasto venerato protettore di Nissoria fino al 1855. Nell' anno 1746 ad opera di Francesco Rodrigo Moncada Ventimiglia Aragona, principe di Paternò, ebbe inizio la fondazione dell'odierna Nissoria.

Il centro abitato di Nissoria sorge a ridosso del fiume Salso, tra Agira, Assoro e Leonforte ed è collocata a 650m sul livello del mare. Conta circa 3140 abitanti chiamati Nissorini e dal 1926 appartiene alla provincia di Enna. Oggi Nissoria dista 1 Km e mezzo dall'insediamento di Contrada "Torre". Dove sono ben visibili i resti di una struttura fortificata, con una torre di difesa muraria scelta come emblema del museo etno-antropologico.

Le feste tradizionali nissorine sono:

  • Giornata della vita, 1° domenica di febbraio;

  • Festa dei “pagghiara”, domenica di pentecoste;

  • Domenica delle palme;

  • Estemporanea di pittura, 25 aprile;

  • Sagra del grano e della pasta con la mollica, ultimo sabato e domenica di aprile;

  • San Francesco di Paola, 23 maggio;

  • Madonna del Rosario, 3°domenica di ottobre;

  • San Giuseppe (festa principale del paese), 1° domenica di agosto;

Per quanto riguarda i prodotti tipici si possono trovare le ramette di cioccolato e mandorle con la “liffia” al limone o al liquore, pasta con la mollica, cassatelle, “cucciddati” con fichi e mandorle, nfasciatiaddi, pane e pasta di casa, pane di casa condito con pepe e olive, olio extravergine di oliva lavorato nel frantoio in pietra.

È possibile visitare:

  • La chiesa madre (1746), dedicata al patrono San Giuseppe. Negli ultimi anni è stata arricchita con magnifici marmi e con affreschi del pittore Elio Romano, Conserva numerosi dipinti di Giuseppe De Stefani;

  • Fortificazione di contrada torre (XIII);

  • Necropoli di contrada Picinosi (IX secolo a.c-III secolo d.c.)

  • Rocca di Sarro (Hagar Sàrlù). La rocca ed i luoghi che videro le ultime gesta di Serlo d’Altavilla;

  • Museo etnoantropologico e della cultura contadina. Il museo è sempre aperto ed è possibile visitarlo. Il museo etno-antropologico è stato realizzato nel 2001. La realizzazione del museo della civiltà contadina a Nissoria rappresenta un’ulteriore importante momento di crescita per la nostra comunità. Crescita sul piano della collaborazione tra enti diversi, tra settori dell’organizzazione amministrativa e tra il comune ed i singoli cittadini. Crescita sul piano culturale, in quanto non possiamo dimenticare che la nostra attuale realtà è strettamente legata alle origini contadine nel senso pieno della parola. Proprio per non perdere questo legame, per rinsaldarlo nei suoi aspetti sentimentali, umani, tradizionali, pensiamo che una iniziativa possa testimoniare fedelmente ai nostri figli e alle successive generazioni, il mondo da cui proveniamo, affinchè loro non dimentichino, affinchè lo conoscono, lo rispettino e lo amino.

Il tempo libero si può trascorrere nelle piscine “Gazebo”, al palazzetto dello sport, campo sportivo e campetti da tennis.