Catania

catania-1

Il barocco siciliano di Catania, assieme a quello di Acireale, Caltagirone, Militello in Val di Catania e di altre Città della Sicilia orientale, è stato dichiarato dall'UNESCO, nel 2002, patrimonio dell'umanità appartenente alla zona omogenea del Val di Noto. Questa è una delle attrazioni architettoniche per cui è famosa la provincia di Catania. Essa ha però molte altre bellezze naturali che le dovrebbero, se adeguatamente sfruttate, consentire innumerevoli possibilità di sviluppo settoriale nel campo turistico. Si spazia dalle ampie spiagge della Plaia di Catania, alle nere scogliere laviche della costiera acese i cui fondali, nelle zone di Santa Maria la Scala, Capo Mulini e Aci Trezza, sono un vero paradiso subacqueo per gli appassionati. La creazione del Parco dell'Etna permette agli appassionati la scoperta di un ambiente poliedrico e multiforme dalla vegetazione rigogliosa, in virtù della fertilità dei terreni vulcanici, e quantomai vario nei suoi aspetti, con zone climatiche che variano in virtù dell'altezza del vulcano, e che in inverno permettono anche ampie possibilità di praticare lo sci e gli sport invernali grazie ai campi innevati dei versanti sud (Nicolosi) e nord (Linguaglossa). L'ospitalità si avvale di una settantina di alberghi e pensioni, situati per lo più nella zona costiera, in particolare ad Acireale, città che dispone di oltre 4.000 posti letto, più della stessa città capoluogo. Lungo il litorale, dalla foce dell'Alcantara ad Agnone bagni, sono presenti anche numerosi camping marini oltre a quelli montani della zona di Linguaglossa immersi nei boschi dell'Etna.

Il nuovo porto turistico di Riposto lascia intravedere la possibilità di sviluppo del settore turistico diportistico, perché per la sua posizione è anche a supporto dell'area taorminese.

Il territorio provinciale offre inoltre numerose e pregevoli aziende agrituristiche e zone paesaggistiche di grande bellezza, anche all'interno, soprattutto nel calatino, a Militello, a Vizzini, a Grammichele e a Caltagirone. Non trascurabile è anche l'aspetto archeologico con vestigia importantissime di ogni epoca, dalla preistoria al periodo greco e romano come a Paternò Acireale, Adrano, Grammichele e Caltagirone; e consistente è anche l'aspetto architettonico delle località del barocco come Acireale e Catania nonché bizantino e normanno a Randazzo a Paternò che vanta la bellissima Collina-Belvedere o Rocca normanna,un'unicum dell'architettura normanna in Sicilia,

Tuttavia, pur possedendo tutte le caratteristiche necessarie per un'importante sviluppo dell'industria del turismo, endemiche carenze strutturali e logistiche non hanno permesso fin'oggi il decollo del settori se non in locali o isolate iniziative felici. Nel settore archeologico attendono di essere trovate ancora importanti città siculo-greche, riportate alla luce e valorizzate le vestigia della Catania greca e romana ancora sepolte, trovate la misteriosa Xiphonia, l'attuale Acireale, le città di Kallipoli, Inessa, Palikè, Hybla Mayor o Gereatis presso Paternò e tanto altro.

Urge la costruzione di infrastrutture viarie e ferroviarie come la, mai terminata, autostrada per Siracusa, il mancato raddoppio e velocizzazione, ancora in corso, della ferrovia per Messina e per Siracusa, l'assenza della seconda pista all'Aeroporto di Fontanarossa, sempre intasato e al limite delle sue possibilità e la mancanza del suo collegamento agli assi ferroviari per una movimentazione veloce di merci e viaggiatori oltre al ritardato potenziamento della Ferrovia Circumetnea che ne impedisce lo sviluppo dei programmi turistici.